Una famiglia istriana in fuga, sconvolta dai tragici eventi della Seconda guerra mondiale e, per sfuggire al massacro delle foibe, costretta ad abbandonare la propria terra. «La Rosa dell’Istria» è il tv-movie, tratto dal romanzo «Chi ha paura dell’uomo nero?» di Graziella Fiorentin, su Rai1 il 5 febbraio, cinque giorni prima del «Giorno del ricordo», in cui si celebra la memoria degli italiani vittime dell’eccidio.
Una produzione di Rai Fiction, Publispei e Venicefilm, con la regia di Tiziana Aristarco, che racconta l’esodo della famiglia Braico, una delle tante in cerca di un luogo sicuro dove ricominciare a vivere. Protagonisti, la diciottenne Maddalena (Gracjela Kicaj) che sogna di diventare pittrice; il padre Antonio (Andrea Pennacchi), medico, costretto a fare l’operaio per sfamare i familiari; sua moglie Bina (Clotilde Sabatino) e il figlio Niccolò (Costantino Seghi). Nascerà poi una storia d’amore tra Maddalena e il giovane Leo (Eugenio Franceschini), un abile pittore, che insegnerà alla ragazza ad assecondare il proprio talento.
