
Franco La Cecla

FRANCO LA CECLA
È nato (1950) e cresciuto in Sicilia, ha studiato tra Palermo, Venezia, Bologna e Berkeley. E’ stato l’obiettore di coscienza al sistema militare e come tale ha prestato servizio civile per due anni. Si è formato alle Scienze Umane e all’antropologia alla scuola di Carlo Doglio, Giorgio Raimondo Cardona e Ivan Illich. Ha insegnato antropologia in università italiane e straniere, Catania, Bologna, Milano, Berkeley, Barcellona, Ginevra, Parigi..
Ha pubblicato diversi saggi e libri tra cui “Perdersi, l’uomo senza ambiente”(Laterza), Il malinteso, antropologia dell’incontro”(Laterza,) “Contro l’urbanistica”(Einaudi), “Mente locale, antropologia dello spazio”(eleuthera), “Modi Bruschi, antropologia del maschio”,(Eleuthera) “Essere Amici”(Einaudi), Ha curato con Francesca Nicola il Manuale di Antropologia “Culture in viaggio” per Zanichelli. Il suo documentario “In altro mare” ha vinto il San Francisco Film Festival nel 2010. E’ autore del documentario “E’ assurdo per un bianco essere in Africa”. Ha messo in scena e interpretato “Lasciami, ignoranza dei congedi” ( Mantova, Lodi, Casale Monferrato, Torino, Palermo, Enna, Ragusa) e “Il nonno del sarto” (castello di Rivoli) . Ha organizzato varie mostre e festival, “Creola”, “Bruce Chatwin in Afghanistan”, “Perfetti e Invisibili, l’immagine dell’infanzia nella pubblicità”, “Pregare , un esperienza umana”. Attualmente insegna allo IULM di Milano “Arte e Antropologia”. Suoi nuovi testi: “Tradire i sentimenti”, Einaudi e con Anna Castelli, “Scambiarsi le arti”, Bompiani, Il Paradigma indigeno ( tra arte e antropologia), Meltemi 2025, Somigliare agli autentici, Virgilio, danza e antropologia, Cronopios, 2025. Con Virgilio Sieni ha concepito “Gitanjali”, una coreografia cin i giardinieri dei giardini storici Moghul a New Delhi (2024).
