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Sergio Bini, in arte BUSTRIC. Parla inglese, francese e spagnolo
BiografiaSergio Bini, in arte BUSTRIC, è laureato alla facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Bologna. Frequenta a Parigi la scuola di circo di Annie Fratellini e Pierre Etaix e quella di pantomima astratta di Etienne Decroux ed a Roma la scuola di Roy Bosier. Poi un periodo di studi con Jon Strasberg "actor studio". Dopo esperienze di teatro sperimentale fonda, insieme ad altri tre giovani, la Compagnia MELQUIADES. Con questo gruppo inizia il suo lavoro sulle tecniche del teatro girovago e di piazza; Clownerie-Mimo-Acrobazia-Illusionismo. Allo sciogliersi della Compagnia Melquiades fonda la COMPAGNIA BUSTRIC. Con i suoi spettacoli è stato in gran parte dell'Europa, poi in Somalia, Cile, Uruguai, Brasile, Argentina e America del Nord. Ha fatto film da Oscar come "La vita è bella" di Roberto Benigni e film nascosti come "Quartiere" di Silvano Agosti. Bustric compone i suoi spettacoli, generalmente scritti e interpretati da lui stesso, partendo dal testo che poi racconta con varie tecniche dal gioco di prestigio, alla pantomima, al canto e alla recitazione. Il gioco, l'elemento di abilità non vengono mai inseriti come dimostrazione fine a se stessa, ma servono a raccontare la storia riempendola di sorprese, cose buffe e inattese. Le sue storie sono a tema come “La meravigliosa arte dell’inganno” dove il filo rosso è appunto ogni tipo d’inganno, da quello storico a quello d’amore. Oppure di pura fantasia, come “Atterraggio di fortuna”. Dove il pubblico diviene passeggero di un aereo che sta per precipitare e tenta così un atterraggio di fortuna. Ma anche storici, come “Napoleone Magico Imperatore”, metafora di potere e astuzia. Vi sono poi una serie di spettacoli musicali. “Pierino e il lupo” di Procovief rappresentato la prima volta con l’Orchestra Regionale Toscana, eseguito in seguito con altre orchestre. Questo Pierino ha la caratteristica che oltre ad essere raccontato in modo classico, viene anche rappresentato da una serie di pantomime con sorprese. Per esempio, quando arriva l’anattra si dice che cammina ondeggiando il grosso culo ed ecco che il culo di Bustric si gonfia davvero, diventando così “anatra”. Varieté, musiche di M.Kaghel direttore S.Gorli . Come indica il titolo è un varietà dove Bustric interpreta tutti i personaggi di un varietà immaginato, usando la tecnica del trasformismo. Dall’acrobata al Cinese, all’Uomo Forte…. “Un piccolo Treno di piacere” Musiche di Azio Corghi, eseguite da due pianiste e due percussionisti. Questo spettacolo prodotto in collaborazione con l’accademia Chigiana racconta la storia di un viaggio ed un incontro immaginario, anch’sso si presenta come una lunga pantomima. BUSTRIC tesse trame e situazioni comiche, crea squilibri e sorprese scomponendo l’ordine delle cose per mostrarle in modo diverso e riscoprirle. Da qui nasce un mondo irreale, a volte grottesco e buffone, ma sempre credibile. La spettacolarità del suo linguaggio: pantomima-varietà-comicità da valore drammaturgico alle sue storie, sorprende il pubblico attirandolo in un gioco che è pura poetica magia. Questa è l‚arte di Bustric. Un’arte che Bustric porta in teatro-cinema e televisione. p> |