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Orietta Galimberti, in arte Berti, nasce a Cavriago in provincia di Reggio Emilia il 01/06/1945. Si sposa con Osvaldo Paterlini nel '67 da cui ha due figli: Omar e Otis. Comincia a cantare giovanissima e studia musica e canto lirico. Ad un concorso per giovani cantanti dilettanti, al Teatro Municipale di Reggio Emilia, conosce il maestro Giorgio Calabrese che le propone un contratto discografico. Da anni la sua carriera, che dura da oltre 30 anni, non si limita più alla sola musica.
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Televisione
Negli anni '70 inizia anche la carriera televisiva, apparendo non solo in veste di cantante. Nel 1970 la vediamo protagonista nel programma "La cugina Orietta". Nel 1973 appare in tv a "Stasera ti dico di no" e nel 1992 è ospite fissa, insieme a Giorgio Faletti, di "Acqua calda", in onda su Raidue. Nel ’93 passa a Italia Uno, dove conduce, con le ragazza di "Non è la Rai", la trasmissione pre-serale intitolata "Rock’n Roll". La stagione 95/96, che suggella la sua cerriera trentennale, la vede ospite fissa di "Domenica In". Nel 1996 compare in "E l’Italia racconta" e "Ci vediamo in tv", programmi di Raidue.
Nel '97 Orietta Berti inizia la fortunata collaborazione con Fabio Fazio che la chiama ad "Anima mia", nostalgico revival degli anni settanta e a tutte le edizioni di "Quelli che il calcio" sino al 2000. Nel '98 conduce in prima serata "Sanremo giovani", dove tiene a battesimo tante nuove leve della musica leggera italiana.
L'anno successivo è invece la padrona di casa insieme a Fazio, Teocoli & C, del "Sanremo notte", sempre su Rai 1.
Nella stagione invernale 2001-2002 Orietta Berti conduce su Canale 5 "Buona Domenica", assieme a Maurizio Costanzo, Laura Freddi, Claudio Lippi e Luca Laurenti.
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Cinema
Durante la sua lunga carriera Orietta Berti ha fatto anche un’incursione nel cinema, partecipando nel 1968 al film "Zum Zum Zum", a "Iinema nuovi Mostri" (1977) con Ugo Tognazzi e con la regia di Ettore Scola. Due anni più tardi la vediamo a fianco di un altro mostro sacro del cinema, Paolo Villaggio, in "Quando c’era lui caro lei".
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Musica
Orietta comincia a cantare giovanissima, spronata dal padre grande appassionato di lirica. Studia musica e canto lirico e ad un concorso per giovani cantanti conosce Giorgio Calabrese che le propone subito un contratto discografico.
Nel '64 si impone all'attenzione del pubblico con "Suor Sorriso"; nel '65 vince il 'Disco per l'estate' con "Tu sei quello", arrivando a partecipare 11 volte al Festival di San Remo - dal '66 al '92 - e ad entrare in tutte le finalissime di 'Canzonissima'. Da quel momento la cantante diviene una delle interpreti italiane più amate da tutto il pubblico per le sue doti vocali e per la sua simpatia e spontaneità. Oltre 12 milioni di dischi venduti e tournèe in tutte le parti del mondo: sono queste le coordinate attraverso le quali si può leggere il successo di questa protagonista della nostra musica leggera.
Negli anni dal ’72 al ’74 Orietta Berti incide tre album di successo dedicati al repertorio folk. Nei primi anni '80 incide invece una serie di canzoni per i bambini, da "Barbapapà" a "La Balena", utilizzata come sigla per 'Domenica In'.
Nel 1984 la sua carriera artistica ha una svolta: con l’album "Le mie nuove canzoni" inizia infatti a prodursi da sola e da quel momento, comincia la collaborazione con Umberto Balsamo e Cristiano Malgioglio, che firmeranno per lei numerosi brani. Nel 1986 ottiene un buon successo di critica e di pubblico col brano "Futuro", presentato al Festival di San Remo, a cui tornerà nel 1992 con la canzone "Rumba di tango" presentata in coppia col comico Giorgio Faletti. Anche l'album successivo, "Da un'eternità", è un successo.
Nel Febbraio del 1996 esce il nuovo album "Per questo grande ed infinito amore", che contiene grandi classici internazionali, oltre a due brani inediti, registrati dal vivo e arrangiati dai grandi nomi della direzione d’orchestra come Puccio Roelens e Sauro Sili, con la partecipazione anche del coro delle famose The Swingle Singers e di musicisti di grosso calibro come James Thompson, Domenico Lo Parco e Mauro Gherardi. A febbraio del '98, in concomitanza con il Festival, esce "Incompatibili ma indivisibili", che oltre alla splendida canzone di Bigazzi che dà il titolo all'album, contiene tanti brani inediti di Orietta Berti, compresi vecchi provini mai incisi prima. "Tu sei quello", "Non illuderti mai", "Tipitipiti", "Finché la barca va", "Io tu e le rose" e "Una bambola blu".
Con questi album Orietta Berti raggiunge 4 dischi d'oro, 1 di platino e 2 d'argento. |