Per la sua prima produzione al Piccolo e in Italia, l’inglese Declan Donnellan, maestro della regia shakespeariana, sceglie La tragedia del vendicatore del giacobita Thomas Middleton: intrighi, corruzione, lussuria, narcisismo e brama di potere in una corte del Seicento spaventosamente contemporanea.


Di cosa parla

In una non meglio precisata corte italiana, Vindice e Ippolito, figli di Graziana e fratelli di Castiza, si incontrano davanti al Palazzo del Duca. Vindice – come dice il nome – desidera vendicare a qualunque prezzo la morte della promessa sposa Gloriana, stuprata e avvelenata dal Duca poco prima delle nozze.

Vindice si traveste da Piato – Vindice domanda a Ippolito, che è valletto di Lussurioso, il figlio maggiore del Duca, di introdurlo a corte così da porre in atto il piano. Ippolito gli svela che il padrone gli ha chiesto di procurargli un individuo losco e viscido per un affare da concludere. Vindice coglie l’occasione: si traveste e si presenta a corte sotto le spoglie di un mellifluo personaggio di nome Piato.

Il processo a Junior –  Junior, figlio minore della Duchessa e figliastro del Duca, è processato e condannato per aver stuprato la moglie di un nobile cortigiano. I fratelli Ambizioso e Supervacuo gli promettono soccorso. La Duchessa, nel frattempo, seduce il figliastro Spurio.

L’infame progetto di Lussurioso – Ippolito introduce Vindice/Piato a corte. Lussurioso gli confida di voler sedurre la vergine Castiza, sorella di Ippolito. Vindice/Piato è disgustato, essendo Castiza anche sua sorella, ma asseconda Lussurioso.

Sorella casta e madre snaturata – Sempre irriconoscibile per il travestimento, Vindice/Piato si reca a casa, dove suscita lo sdegno di Castiza, per nulla disposta a cedere a Lussurioso; all’opposto, convince la madre Graziana ad accettare i doni del giovane erede al trono e a far pressioni sulla figlia perché cambi idea. L’atteggiamento di Graziana turba Vindice.

Lussurioso è ingannato –  Tornato a corte, Vindice/Piato riferisce il parziale successo e, con l’aiuto di Ippolito, convince Lussurioso a fare irruzione nella camera del Duca dove, a suo avviso, si sta consumando il tradimento della Duchessa con Spurio. In realtà, chi giace con la Duchessa è il Duca, che ordina di imprigionare immediatamente Lussurioso per tradimento e di farlo giustiziare.

Prima parte della vendetta: l’assassinio del Duca –  Vindice/Piato e Ippolito attirano il Duca in una trappola, lo torturano e lo uccidono, vendicando Gloriana.

La commedia degli equivoci – Per un errore nella ricezione degli ordini, Junior è giustiziato al posto di Lussurioso. Ambizioso e Supervacuo, che si sono recati all’uscita del carcere per dare il benvenuto in libertà al fratello minore, assistono al rilascio di Lussurioso sano e salvo, mentre viene loro consegnata la testa decapitata di Junior. Tornato a corte, Lussurioso si lamenta con Ippolito che il ruffiano da lui procurato lo ha quasi condotto alla morte. Di rimando Ippolito gli presenta Vindice, questa volta nei panni di se stesso: entrambi sono incaricati da Lussurioso di scovare Piato, cosa assai bizzarra, dal momento che Vindice e Piato sono la stessa persona...

Il castigo di Graziana –  Vindice e Ippolito tornano a casa per punire Graziana. In un confronto molto serrato, ottengono che la madre riconosca la propria incresciosa condotta e torni a essere quella di sempre. Anche Castiza la metterà alla prova, ma si vedrà che la virtù di entrambe è ora ben salda.

Lussurioso diventa Duca – Vindice e Ippolito convincono Lussurioso di aver trovato Piato: in realtà è il cadavere massacrato del Duca che i due hanno “truccato” da Piato. Lussurioso, ignaro di cosa i due abbiano fatto, attribuisce a Piato l’omicidio del padre e coglie immediatamente l’occasione per insediarsi sul trono. Per prima cosa esilia la Duchessa, cui Ambizioso e Supervacuo, ma anche Spurio, voltano le spalle.

La vendetta si compie ma travolge anche Vindice –  Vindice e Ippolito danno il via a una sorta di sabba infernale, in cui tutti uccidono tutti. Vindice ha ottenuto quel che cercava, ma la sua sete di vendetta lo conduce alla morte e travolge anche Ippolito.


 

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