La rete sembra esser diventata una piazza virtuale dove tutto è lecito ed è possibile esprimere le più violente ingiurie sentendosi impunibili. Quotidianamente sperimentiamo come i social network siano sempre più spesso - soprattutto per i più giovani - luogo di bullismo, insulti, aggressività. Non si tratta, come si potrebbe pensare, di un fenomeno che colpisce solamente personaggi pubblici: e subire le conseguenze più dolorose sono spesso persone comuni che da un momento all'altro possono ritrovarsi al centro di una tempesta mediatica da cui è impossibile difendersi, e che condiziona la vita per sempre. La rete non dimentica, e lascia tracce impossibili da rimuovere. Francesca Barra sa cosa significa tutto questo. Giornalista e conduttrice televisiva, ha subito sulla sua pelle quest'odio cieco e morboso, e quando le minacce sono arrivate persino a toccare i suoi figli, ha deciso che era il momento di reagire. Aveva sopportato abbastanza. E ha denunciato, dando inizio sui giornali, in tv, online, a una campagna in difesa delle donne e contro l'odio gratuito e pericolosissimo di internet. La sua voce è diventata così quella di tutti coloro sono costretti a subire in silenzio perché impauriti, per coinvolgere anche i più perplessi in una battaglia di civiltà che riguarda tutti noi, e poter insegnare ai nostri figli a dire basta alla violenza, in ogni sua forma, ed educarli all'onestà, al coraggio e al rispetto.


 

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