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Si tratta della prima messinscena italiana di questa intrigante “piece” teatrale scritta nel 1972 dalla scrittrice ungherese, naturalizzata in Francia, Agota Kristof. Un testo burlesco ed inquieto che sembra quasi tessuto sull'aggressivo e surreale linguaggio e modalita' espressive proprie del duo comico Olcese e Margiotta. Imprigionati in un non-luogo, un surreale bistrot con tavolini e sedie all'aperto, John e Joe, mossi dal bisogno e dal desiderio, sottomessi all'influsso del denaro, giocano il conflitto per il pos- sesso di una vincita al lotto, attaccandosi ferocemente l'uno all'altro, addirittura denunciandosi e finendo in prigione, in un crescendo costantemente in bilico tra idiozia e grottesco assurdo. Agota Kristof ama il tema dell'io e del suo doppio e come ne “La Trilogia delle citta' di K”, John e Joe si scambiano gli abiti, le vite, i destini: non possono mai rinunciare all'altro senza il quale non potrebbero esistere. Nelle tre giornate, raccontate nei rispettivi quadri, i due amici compiono sulla propria pelle un vero e proprio percorso cognitivo, scoprendo che solo nel dono della fiducia, solo scambiando amore con amore, l'uomo e' veramente uomo. Area download:Per copiare un file sul proprio computer cliccarvi sopra con il tasto destro del mouse e selezionare "Salva oggetto con nome".
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