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Ariel, il simpatico domestico di Zelig, e l’irascibile Notaio che durante la trasmissione se la prende con usi e costumi moderni, sono i due personaggi principali che Marco Marzocca interpreta in questo spettacolo.
Uno spettacolo dove ritroviamo il piacere della commedia all’italiana, unito alla forza comica del cabaret. La storia si svolge all’interno dello studio del produttore Stefano Toro (il bravissimo Stefano Sarcinelli), figlio del Notaio Raimondo. Il loro collaboratore domestico è lo sconclusionatissimo Ariel, che vedremo combinare disastri di ogni tipo. La storia si sviluppa raccontando una giornata di audizioni organizzata dal produttore Stefano Toro e comincia con Marco Marzocca, nei panni di se stesso che, accompagnato dal suo trucido agente (Max Paiella), propone una sceneggiatura. Nello studio si susseguiranno ben dieci personaggi interpretati ora da Marco Marzocca, ora dall’eclettico Max Paiella, che daranno vita a continui colpi di scena, rivelando nel secondo atto il complesso rapporto tra padre Notaio e figlio. Da Giovidì a Giovidì è uno spettacolo che gioca continuamente sul rapporto tra teatro e cabaret insistendo sulla diversità specifica tra i due generi: la quarta parete. Cioè quel muro immaginario che divide l’attore teatrale dal suo pubblico e che invece il cabarettista “rompe” continuamente cercando un rapporto, un’interazione, un contatto. Da Giovidì a Giovidì è una commedia in due atti che non rinuncia al ritmo incredibile di battute alle quali ci ha abituato il cabaret per arrivare attraverso tutti i personaggi di Marco Marzocca, da Ariel al Notaio, da Cassiodoro a Mamma Orsa, a un finale veramente sorprendente. files scaricabili - area downloadSuggerimento: per copiare un file sul proprio computer cliccarvi sopra con il tasto destro del mouse e selezionare "Salva oggetto con nome".
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