Toscano, classe 1953, ha lavorato dieci anni a Firenze come bibliotecario. Artisticamente nasce con la generazione dei cantautori degli anni Settanta: pubblica dischi e compone canzoni in quegli anni abbastanza conosciute, come “La canzone dei piedi” e “Ci ho un rapporto”. Giovanissimo (1975) debutta al teatro Zelig di Milano e comincia un percorso professionale che lo porta ad esplorare quasi tutte le forme di comunicazione. Sfuggito grazie alla sua poliedricitá ai piö comuni cliché artistici, definisce l’intellettuale “una persona fisica, che comunica, che partecipa, che sa trasformare la sua esperienza in qualcosa che serva anche agli altri, che non trasforma il sapere in potere, che ha un’idea sentimentale del comunicare” ed è alla ricerca di un nuovo linguaggio, “la perfetta commistione tra musica, scrittura e disegno”.
TEATRO
Nel 1989 inizia anche la sua carriera teatrale con l’esperienza insieme a Paolo Rossi “Chiamatemi Kowalski”, rapporto che continua l’anno successivo con “La commedia da due lire”. Nel 1991 interpreta lo spettacolo “Paesaggi dopo la battaglia” e nel 1992 scrive e interpreta insieme a Bob Messini “Seminario sulla verità”.
Nella stagione teatrale 93/94 è in scena, accanto a Sabina Guzzanti, Paolo Bessegato e Antonio Catania con “O patria mia”, diretto da Giuseppe Bertolucci.
Nel 1996 debutta lo spettacolo da lui interpretato e scritto “Solo con un piazzato bianco”, un incontro col pubblico assai informale, dove le ballate, i giochi musicali, i ritratti d’altri cantautori si alternano a monologhi, che girano intorno al tema di una canzone, che introducono una improvvisazione. Nel 1997 collabora con l’ensemble musicale Suono e Oltre nello spettacolo “Rombi e Milonghe” e da inizio al proficuo sodalizio con Dario Vergassola in “I Cavalieri del Tornio”. “Recital per due”, che debutta al Teatro Parioli di Roma nell’aprile del 2001.
TELEVISIONE
Inizia la sua carriera televisiva nel 1988 partecipando a diverse trasmissioni, tra cui “Lupo Solitario”, “Fuori Orario”, “Va Pensiero”, “Aperto per ferie”, “L’Araba Fenice”, fino al personaggio che più gli dà popolarità presso il pubblico del piccolo schermo, quel Joao Mesquinho, cantautore brasiliano inventato per il “Maurizio Costanzo Show”, trasmissione di cui continua ad essere spesso ospite.
Nel 1995 partecipa a Sanremo in coppia con Sabina Guzzanti con la canzone ‘Troppo Sole’. Nello stesso anno conduce con Daria Bignardi il programma “A tutto volume” su Italia 1, il programma di libri che ha fatto dell’alternanza di ritmi e di linguaggi, della fusione tra diversi piani di comunicazione (narrativo, visivo, musicale) la sua arma vincente. Ancora nella stagione 95/96 partecipa a “Giostra di fine anno” condotta da Renzo Arbore per Rai International e replicata su Raiuno.
Nel 1997 presenta “Gradara Ludens”, accompagnato dai grandi nomi dello spettacolo e della cultura italiana come Umberto Eco, Roberto Benigni, Francesco Guccini, Alessandro Bergonzoni e Stefano Bartezzaghi.
Dal 1997 fino ad oggi è ospite frequente della trasmissione “Quelli che il Calcio”.
Nel 1999 fa da spalla a Fabio Fazio nella trasmissione “Ultimo valzer”, in onda su Raidue.
Nel 2000 è ospite di vari programmi tra cui “Per un pugno di libri” condotto da Patrizio Roversi e “De Gustibus”, entrambe in onda su su Raitre
CINEMA
Debutta nel cinema nel 1987 col film “Kamikazen” girato con Paolo Rossi. Due anni dopo veste i panni di un conte settecentesco in “Cavalli si nasce” esordio cinematografico del disegnatore Sergio Staino, che vede la partecipazione anche di Paolo Hendel. Nel 1995 è coprotagonista accanto a Giulio Brogi ed Ivano Marescotti del film “La Cattedra”, nato da un suo soggetto, per la regia di Michele Sordillo.
Nel 1997 esordisce come regista col film “Cubra Libre”, seguito l’anno successivo da “Velocipedi ai Tropici” che ha tra i suoi interpreti Sabina Guzzanti, Adolfo Margiotta e Antonio Catania.
MUSICA
Nasce come musicista alla fine anni ’70, quando esce la sua prima opera passata quasi inosservata, un album serioso intitolato “Boulevard”. Negli stessi anni incide “Tango dei Miracoli” ormai introvabile, uscito solo in edicola con illustrazioni di Milo Manara e tre album per la CGD; nel 1989 escono i suoi “Racconti Picareschi”, in cui da sfoggio delle sue abilità canore e recitative. Due anni dopo incide, per le edizioni musicali Rossodisera, il disco “Non svegliate l’amore”.
Nel 1994 esce, edito da Sony, il disco “Temporale”, seguito l’anno successivo da “Quando vengono le ballerine”, per le edizioni musicali EMI.
2009/2010 Radio Rai
Satira
Si distingue anche per le sue abilità letterarie e per le sue caustiche battute satiriche. Diventa infatti fine verseggiatore per Tango, Il Male, Cuore, Comix e Manifesto.
